L’IDEA GENERALE

Il progetto BOYTROPOLIS nasce dall’ideale di Mons. Giovanni Patrizio Carroll-Abbing, 1912 – 2001, che durante la sua malattia sognò la futura Città dei Ragazzi di Roma, una comunità ove l’antico adagio “Maxima debetur puero reverentia” sarebbe stato meditato ed applicato; una comunità dove i diritti ed i doveri innati e la missione affidata da Dio ad ogni ragazzo nella società, sarebbero stati rispettati; una fraterna comunità, dove giovani, resi cinici dalle loro esperienze negative, avrebbero imparato la difficile arte del vivere insieme in libertà, in mutua tolleranza, in pace; un luogo sereno dove ogni ragazzo asociale avrebbe trovato comprensione per le sue difficoltà ed incoraggiamento nello sforzo di elevarsi; un luogo dove il fanciullo amareggiato avrebbe imparato dalla dedizione degli anziani che nel mondo vi è calore, bontà, abnegazione; un luogo dove il giovane spronato a sviluppare le proprie qualità, avrebbe potuto progredire giorno dopo giorno; un luogo in cui lo scopo finale sarebbe stato quello di aiutare ogni fanciullo a trovare il suo giusto posto nella società, secondo il piano di Dio.

Per noi la sfida si presenta ancora più impegnativa: è possibile in 5 giorni di un campo adolescenti, con un gruppo in cui non tutti si conoscono già, creare quel clima di accoglienza e di condivisione che permetta ai ragazzi di esprimersi in merito a temi come: 

  • Autodeterminazione;
  • Cittadinanza attiva;
  • Assunzione di responsabilità rispetto al governo della casa;
  • Saper prendere sanzioni riguardo la mancata osservanza delle regole condivise;
  • Utilizzo delle risorse.

OBIETTIVI DEL PERCORSO

La risposta che ci siamo dati è affermativa, concentrandosi su tre obiettivi principali:

  1. Dall’eteronomia all’autonomia
    I ragazzi scopriranno che in tutte le attività della propria vita ci sono delle regole, delle norme, che potremo vivere come norme eteronome, cioè che ci vengono imposte dall’alto e che vivremo sempre come costrizione, ma norme autonome, che si fanno proprie, si scelgono come regola di vita.

  2. Dalla noia del “tutto è dovuto” alla gioia del “sudore della fronte”
    I ragazzi sapranno dare maggiore valore alle risorse personali, riconoscendo che tutto ha un prezzo e ogni scelta corrisponde a una priorità che si esprime a scapito di altro.

  3. Unione Preghiera-Vita
    Il percorso spirituale porterà i ragazzi a sperimentare direttamente l’organizzazione dei momenti di spiritualità, con l’obiettivo di aiutarli a leggere l’importanza della preghiera nella propria vita secondo la propria sensibilità.

Date delle attività estive

Per le date delle attività estive proposte dallo
Spazio Fiorito Mariano,
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